sabato 29 giugno 2013

Margherita Hack ( Firenze 12 Giugno 1922 - Trieste 29 Giugno 2013)



Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà.  

http://www.ilgiornale.it/video/cronache/fabio-volo-intervista-margherita-hack-931558.html


sabato 22 giugno 2013

Il gabbiano Jonathan Livingston



Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.

Richard Bach
 

mercoledì 5 giugno 2013

Fiesta


E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi
E il letto spalancato
e la porta sprangata
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male
Ed io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia

Traduzione in francese

Et le verres étaient vides
et la bouteille brisée
Et le lit était grand ouvert
et la porte fermée
Et toutes les étoiles de verre
du bonheur et de la beauté
resplendissaient dand la poussière
de la chambre mal balayée
Et j’étais ivre mort
et j’étais feu de joie
et toi ivre vivante
toute nue dans mes bras

Jacques  Prévert


da PensieriParole

martedì 4 giugno 2013

La Visione del mondo



La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all'esterno, sogna. Chi guarda all'interno, apre gli occhi.

Carl Gustav Jung

domenica 26 maggio 2013

Ricordi



Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l'aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l'erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine.

mercoledì 22 maggio 2013

In me


 In me c'è qualcosa di rotto.
 Sono come l'orologio che si ferma
 poco dopo averlo caricato,
 come il piatto incrinato che non torna
 nuovo se anche
 lo incolli con cura.
 In me c'è qualcosa di schiacciato.
 Sono come il tubetto di dentifricio
 quando nulla ne esce
 se anche lo premi,
 come la pallina da ping-pong ammaccata
 che non può tenere più in gioco
 nemmeno un buon giocatore.
 Ci sono oggetti distrutti e schiacciati
 dal principio, senza motivo, in me:
 l'ombrello che non sta aperto, il violino
 fuori uso e i sandali coi cinturini rotti,
 il rubinetto intasato, il flauto
 sfiatato, la lampada consumata.
 Eppure non mi perdo di morale,
 l'ira non mi trascina, né mi tormento
 come una volta, anzi mi auguro
 di potermi riempire
 di quelle cose inutili,
 restando distrutto e schiacciato,
 in questo trovando il mio orgoglio.
 Kikuo Takano 2>

La poetessa dei navigli




"Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni".


"C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l'età. Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare".

 Alda Merini